Per la legge dello Yin e dello Yang, quando ti spingi ad un estremo, il polo opposto si manifesta in maniera repentina. Proibire il contatto ravvicinato genera bisogno di contatto: da qui la mia esperienza senza ritorno nel mondo dell’Ohashiatsu.
La pandemia Covid 19 fu per ognuno di noi un periodo particolare, vissuto in maniera diversa sulla base della propria condizione personale e professionale. Per me, fu una vera e propria occasione per fermarmi, rallentare, modulare i ritmi accelerati dettati dal lavoro aziendale. Reduce da anni dove il corpo mi stava dando segnali sintomatologici importanti, divenuti ahimé abitudine, poiché ormai convinta a considerare la malattia come “normale”, ho avuto l’opportunità di fermarmi e pormi domande. Non fu facile, sopratutto quando vivevo anni di non risposte, anche da parte di medici esperti che continuavano a dirmi che “la mia problematica era una croce che dovevo portare”. Oggi, con il senno di poi, ringrazio quella malattia e posso affermare a gran voce: “NO, non è normale sopportare”, non è normale che il sintomo, qualsiasi esso sia, diventi abitudine.
Cosi nel bel mezzo della “crisi pandemica” ebbi il privilegio di rallentare, dubitare sul perché certe situazioni stavano capitando. La pandemia C-19 fu un grande reset. Opportunità o disgrazia? – Per me, fu grande una opportunità di risveglio.
Sulla scia di domande ed interrogativi esistenziali, per la prima volta dopo svariati anni, lasciai spazio all’istinto ed al fare “solo per il piacere di fare” – piacere che accompagnato a una grande volontà ed urgenza mi portò a tornare “studentessa” e terminare in un anno e mezzo la scuola di formazione professionale Ohashiatsu, presso l’Ohashi Institute di New York.
Ma torniamo ai primi passi.
Ricordo con estrema lucidità e stranimento le reazioni di chi mi ascoltava quando raccontavo stessi iniziando una formazione di tocco e massaggio (per di più, organizzato online) quando era “vietato” avvicinarsi gli uni agli altri ed il “contatto” era praticamente proibito perché considerato pericoloso. Più questo pensiero divagava più l’esigenza di contatto diventava forte. Il tocco è sempre stato per me naturale ed espressione di vicinanza e sollievo. Così, chiesi a una vecchia amica di famiglia, da sempre inserita nell’ambito olistico, dove potevo orientarmi per iniziare una formazione e la sua risposta fu cosi chiara ed immediata che non ebbi dubbi ed entrai a contatto con il mondo Ohashiatsu, partecipando al mio Primo Livello Principianti nell’Aprile 2021.
Fu un’esperienza indimenticabile, addentrarmi nel mondo della Medicina Tradizionale Cinese (MTC), carpire conoscenze millenarie che risultano davvero attuali e possono essere chiave per risolvere e comprendere dinamiche di salute incastonate da tempo. Queste sapienze, coniugate all’arte del tocco consapevole dell’Ohashiatsu, creano una combinazione unica. Ricordo che la cosa che mi colpì di più del metodo, fu l’amorevolezza ed il focus su chi dà, l’attenzione che il Maestro Ohashi riserva al benessere dell’operatore. Per molti può sembrare un contro senso, ma è un aspetto fondamentale: è infatti attraverso la costante attenzione al benessere dell’operatore che è possibile generare un ciclo virtuoso che permetta sia a chi dà sia a chi ricevere di stare bene.
Il Primo Livello Principianti non è infatti solo un corso per nutrire conoscenze ma è l’inizio di un PERCORSO, una via per iniziare ad accumulare strumenti pratici per prendersi cura di sé in prima persona e capire che è possibile interagire attivamente con se stessi in un’ottica di visione omnicomprensiva al fine di un migliorato e più soddisfacente benessere di mente, corpo e spirito. Più praticavo questo cambio di paradigma, più questo si confermava veritiero e le infiammazioni croniche iniziarono a ridursi, parlandomi meno insistentemente, fino a completamente sparire negli ultimi anni.
Al termine del Primo Livello Principianti, non si ha solo ottenuto una chiara idea del 12 meridiani e delle loro specificità, ma hai già tutti gli strumenti per lavorare sul tuo corpo, nutrire la tua energia per un rinnovato benessere personale.
Raccomando a chiunque voglia prendersi cura di sé ed in ultimo degli altri, di partecipare a un Primo Livello Principianti Ohashiatsu, un’opportunità di riconnessione con se stessi senza precedenti.
C.D.